“C’era una volta un paese, l’ Italia, sull’orlo di una crisi economico finanziaria senza precedenti. La situazione era veramente grave; le cose avevano iniziato ad andare male parecchi anni anni prima ma nessuno sembrava rendersene conto. O perlomeno: si intuiva che la situazione non fosse proprio rosea, ma l’andazzo generale fece sì che si continuasse su quella strada che pian piano portò il Paese nella situazione di cui sopra. I governanti che “gestivano” la linea di andamento del Paese continuavano a ripetere che la situazione era sotto controllo, che stavano lavorando per risolvere i problemi dovuti alla crisi e che con le loro scelte (se avessimo continuato a votare per loro e quindi se avessimo permesso loro di continuare a fare quello che stavano facendo) avrebbero salvato la situazione. Dall’altro lato della barricata, quelli che facevano “opposizione” (e che avrebbero dovuto contrastare eventuali errori, proporsi in modo efficace e serio qualora le promesse fatte dai governanti non fossero state mantenute, ) invece di mostrarsi e soprattutto di rivelarsi propositivi, fecero per anni una magra figura: non proposero mai nulla di convincente nei fatti: proponevano loro, accusavano e chiedevano “il cambio di gestione”, ma di fatto non fecero mai davvero nulla per conquistare la fiducia della gente… E già, perchè era proprio la gente comune, quella che una volta veniva chiamato il popolo”, che alla fine della fiera si trovava a dover fare i conti con la realtà sempre più nera: tasse sempre più alte, stipendi sempre più bassi, carovita sempre più pressante, situazioni lavorative sempre meno all’insegna di quella cosa bellissima che si chiama Democrazia… Ma la colpa di chi era? Di nessuno… O meglio: LA COLPA ERA DEGLI ALTRI… SEMPRE.
Nell’ingenuità generale dei molti (ma non di tutti) questa veniva considerata la verità, quindi si continuò a percorrere la solita strada costellata di politiche sbagliate (e soprattutto infarcita da interessi personali dei pochi alle spalle dei molti) senza un minimo di ritegno… Tanto che, dopo quasi ventanni di malgoverno, il Paese si ritrovò una mattina colpito da un’enorme sberla in faccia: o si interveniva subito o sarebbe stata una nuova Caporetto. Il problema era serio… Anche e soprattuto perchè chi ne avrebbe davvero subito le conseguenze era la gente comune, non i famosi governanti e oppositori di cui sopra… E DI CHI ERA ALLORA LA COLPA?? MA OVVIO… LA COLPA ERA DEGLI ALTRI, COME SEMPRE! Tutti accusavano tutti. Nessuno aveva sbagliato… Nessuno aveva fatto promesse illusorie. Tutti avevano l’indice puntato, tutti avevano qualcosa da recriminare… E ovviamente nessuno aveva dato false illusioni, nessuno aveva fatto false promesse. Il problema però era un altro: la gente in realtà si ricordava benissimo delle promesse, ci aveva creduto… MA DI CHI ERA LA COLPA SE NON ERANO STATE MANTENUTE?? NATURALMENTE DEGLI ALTRI (che domanda!!)… Si arrivò quindi al punto in cui ci fu un bel patatrac. Quelli che avevano governato per anni “spintaneamente” lasciarono la guida del Paese, non prima però di aver rimarcato il fatto che loro avevano fatto tutto il possibile per il bene comune e che se stavano facendo quello che facevano era per puro spirito di sacrificio nei confronti dell’interesse nazionale. Quelli che per anni erano stati all’opposizione in modo blando e inefficace cercarono di sfruttare la cosa a loro favore (forse finalmente vuoi vedere che è la volta buona che ce la facciamo a invertire la rotta di pensiero della gente?) accusando, lamentandosi, insinuando… E intanto le cose continuavano ad andare male… Ma davvero male. In Europa si gridava di paura. I “grandi”, quelli più forti (e che quindi si sentivano in diritto di dettare le linee di condotta economico finanziarie per tutti) diedero un ultimatum al Paese: o si tirava fuori dalla crisi nera in cui si trovava in brevissimo tempo o sarebbe stato un tracollo senza precedenti. MA DI CHI ERA LA COLPA? MA CHE DOMANDA OVVIA… DEGLI ALTRI! Furono giorni convulsi quelli a seguire. Alla fine, per farla breve, fu individuato un “mago” capace di risolvere il problema (o perlomeno tutti pensarono che fosse capace di farlo): a lui tutti si affidarono, chiedendogli ovviamente l’impossibile: di spazzare via in un colpo solo tutti gli errori (e gli orrori) fatti precedentemente. Il mago si prese l’impegno di provarci, fece qualche numero dei suoi (…realtà o illusionismo? Non ci è ancora dato di saperlo…) e incredibilmente, seppur debolmente e senza grossi entusiasmi, in Europa i grandi fecero tiepidi applausi… Se non altro per lo sforzo di provarci a risalire il baratro. Mentre così il mago continuava a fare le sue magie e la gente del popolo fondamentalmente ci credeva, ci sperava… Si fidava insomma, c’era qualcuno che invece di stare zitto una buona volta e di assumersi le proprie responsabilità, continuava a puntare l’indice accusatorio verso i famosi “altri”. Ma chi erano costoro? I nostri governanti ovviamente, e anche quelli che per anni non avevano governato… Invece di vergognarsi per tutto quello che avevano combinato, facendo gli uni e non facendo gli altri; invece di ammettere umilmente le proprie colpe e chiedere perlomeno scusa a milioni di persone oneste che si ritrovavano a vivere situazioni drammatiche, cosa facevano??Passavano il loro tempo ad accusare gli altri…”
Sono stanca di questa gente, e credo di poter parlare a nome di molti. Sono stanca di essere circondata da persone che non sanno e soprattutto non vogliono assumersi le proprie responsabilità. Sono stanca soprattutto di sentire qualcuno che accusa qualcun altro e non fa davvero nulla per cambiare le cose. Un bel colpo di spugna ci vorrebbe… Che spazzasse via tutte le ipocrisie che ci hanno accompagnato in questi anni duri, e che soprattutto ci hanno portato a dover affrontare una situazione che è tutto tranne che risolta… Senza dire nulla di nuovo ne abbiamo tutti le tasche piene e sarebbe davvero ora di ricostruire tutto dalle fondamenta.
Un regalo vorrei da TUTTI quelli che hanno in questi anni dato la colpa agli altri: SE NON VE NE ANDRETE (perchè la faccia tosta che avete è troppo grossa e nonostante tutto siete ancora lì e perdi più con un’arroganza che non trova giustificazioni a parer mio), ABBIATE PER LO MENO LA DECENZA DI STARE ZITTI. Non pretendo che diciate “È COLPA MIA” (che sogno sarebbe… Almeno un’ammissione di responsabilità), MA CHE ALMENO STIATE ZITTI. Perchè c’è gente che per colpa vostra davvero ora non sa dove sbattere la testa. Perchè c’è gente che presto si ritroverà in una situazione drammatica… Perchè c’è gente che non è stupida: è troppo buona, paziente… Ma ora è davvero stanca di essere presa in giro. DA TUTTI. PERCHÈ LA COLPA NON È VERO CHE CHE È DEGLI ALTRI.
Anni fa c’era una pubblicità in cui si vedeva una bimba che, colta sul fatto di una marachella, si scusava dicendo: “non è colpa mia: è stata Pallina” – indicando il suo pupazzo.
Ecco: anche a me sembra di vivere in un periodo in cui nessuno si prende la propria responsabilità e, potendo, scarica eventuali colpe al primo possibile.
Viviamo in un’epoca in cui chi viene colto con le mani nella marmellata inizia a dare la colpa alla marmellata!
Un po’ come in quei film in cui la moglie scopre il marito a letto con una donna e lui che dice: “cara, non è come pensi”.
Oltre cornuti, siamo anche cretini!