Ma perché c’è questa moda di dire “sommarizzare” invece del più bello, elegante ed italiano: sommare?
???SOMMARIZZARE??? Io direi più: soMarizzare!
Posted: 1 febbraio 2012 by celhocontutti in ModaEtichette: sommarizzare
Lavavetri dell’auto
Posted: 30 gennaio 2012 by celhocontutti in UncategorizedEtichette: lavavetri, lunotto
Chiederei cortesemente ai signori automobilisti che hanno il vetro sporco di assicurarsi che non ci siano altre auto dietro la loro prima di azionare il lavavetri, perché magari quelli dietro non hanno bisogno di pulire il proprio…
Cara applicazione di facebook, io so come morirò
Posted: 22 gennaio 2012 by inchiostroblucobalto in Uncategorized
Mi sento un po’ offesa se devo dirla tutta… Anche se, riflettendoci un po’ su, non saprei a chi dare la colpa (sempre ammesso che una colpa in fondo ci sia).
Giù le mani dagli animali
Posted: 14 gennaio 2012 by inchiostroblucobalto in UncategorizedEtichette: indignazione
Ieri in edicola ho comprato un quotidiano, di quelli a tiratura nazionale. Per correttezza non dirò di che quotidiano si tratta… tanto sapere quale sia la testata cambia poco: la questione che sto per esporre non è certo legata ad una testata particolare: sono certa che se ne avessi presa un altro avrei trovato la stessa cosa che ho trovato in quello che ho che ho preso io.
Sfogliando le pagine del mio quotidiano ieri quindi, ben rilassata e convinta di godermi il momento della lettura (anche se le notizie spesso e soprattutto in questo periodo non sono certo delle più confortanti), ad un certo punto mi ritrovo un’intera pagina del quotidiano (pagina centrale tra l’altro… chissà quanto è costata!) destinata alla pubblicità delle pelliccerie “Annabella”. In sé la cosa potrebbe anche risultare normale, lecita: un’azienda paga un quotidiano e compra uno spazio per pubblicizzare il suo prodotto. A livello teorico la cosa non fa una piega… tutto lecito, legale; fatto a regola d’arte. PECCATO PERO’ CHE L’IMMAGINE FOSSE UN EVIDENTE INSULTO E PARADOSSALE (mettiamola così… vorrei evitare di scrivere volgarità): UNA BELLA MODELLA IMPELLICCIATA CON UN CAPO DELL’ULTIMA COLLEZIONE CHE, ACCOVACCIATA E CON ARIA DOLCISSIMA, ACCAREZZA UNO SPLENDIDO CANE CHE LA GUARDA CON AFFETTO PORGENDOLE (FIDUCIOSO E IGNARO) LA ZAMPA.
…Ora: uno al momento può anche non farci caso. Ma se invece ci si fa caso a pubblicità come questa (e dobbiamo sforzarci di farci caso, dobbiamo imparare a leggere le immagini con spirito critico, analitico… dobbiamo aprire le menti, scandalizzarci, indignarci e far sentire la nostra voce, la nostra denuncia) non si può non avere una reazione perlomeno di sgomento. UNA AZIENDA CHE UCCIDE ANIMALI IN MODO BARBARO E SENZA UN REALE MOTIVO DI UTILITA’; UCCISIONI QUINDI DETTATE NON DAL SODDISFACIMENTO DI BISOGNI PRIMARI (fosse che questi poveri animali vengano uccisi per sfamare qualcuno che muore di fame nessuno avrebbe nulla da dire… anzi) MA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER SODDISFARE IL DESIDERIO E IL CAPRICCIO DI DONNE E UOMINI INSENSIBILI, IN CUI E’ INESISTENTE UN MINIMO DI UMANITA’ (quella vera… quella che ci porta a considerare ogni creatura, ogni essere vivente -e quindi in questo elenco vi si annoverano anche animali e piante- degno di rispetto, alla stessa stregua di un essere umano. IL CHE SIGNIFICA CHE , SE ANCHE GLI ANIMALI SONO ESSERI DEGNI DI RISPETTO, NON DOVREBBERO ESSERE UCCISI PER FUTILI MOTIVI. NON DOVREBBERO ESSERE UCCISI PER FARCI DELLE PELLICCE CHE HANNO IL SOLO SCOPO DI SODDISFARE STUPIDI CAPRICCI ESTETICI. NON SI DOVREBBERO UCCIDERE NEL MODO BARBARO IN CUI VENGONO UCCISI… E LA COSA SI AGGRAVA ANCORA DI PIU’ PER IL FATTO CHE QUESTA E’, ORMAI DA UN PEZZO NEL TERZO MILLENNIO, CONSIDERATA ANCORA UNA PRATICA LEGALE E QUINDI C’E’ CHI COME ANNABELLA CONTINUA A FARE QUELLO CHE FA E C’E’ CHI, COME IL QUOTIDIANO CHE HO COMPRATO IO, AUTORIZZA E CEDE UN SUO SPAZIO PER LA PUBBLICITA’ DI QUESTA BARBARA PRATICA.
…Mi piacerebbe svegliarmi domattina, andare in edicola a comprare il mio quotidiano e, sfogliandolo, trovarci una pagina bianca, dove si legga soltanto l’indignazione della redazione per aver ricevuto la proposta di aziende come quella di cui sopra. Una pagina in cui si dichiari in modo definitivo che da certe pratiche si prendono le distanze… ma non solo: che si interverrà con tutti i mezzi che si hanno a disposizione affinchè si arrivi un giorno al varo di una legge che consideri illegale, alla stessa stregua di un atto criminale, l’esercizio di pratiche come quella della fabbricazione e della vendita di pellicce.
Mi piacerebbe e trovo irragionevolmente assurdo che stati come il nostro, che si considerano detentori di alti principi etici e morali, in realtà cadano rovinosamente nel paradosso e nell’incoerenza di ciò che sostengono quando si va a vedere cosa nei fatti fanno, consentendo a livello legale atti in realtà che tutto hanno ma non di certo l’eticità e la moralità che a parole invece vengono vendute alla gente.
“C’era una volta un paese, l’ Italia, sull’orlo di una crisi economico finanziaria senza precedenti. La situazione era veramente grave; le cose avevano iniziato ad andare male parecchi anni anni prima ma nessuno sembrava rendersene conto. O perlomeno: si intuiva che la situazione non fosse proprio rosea, ma l’andazzo generale fece sì che si continuasse su quella strada che pian piano portò il Paese nella situazione di cui sopra. I governanti che “gestivano” la linea di andamento del Paese continuavano a ripetere che la situazione era sotto controllo, che stavano lavorando per risolvere i problemi dovuti alla crisi e che con le loro scelte (se avessimo continuato a votare per loro e quindi se avessimo permesso loro di continuare a fare quello che stavano facendo) avrebbero salvato la situazione. Dall’altro lato della barricata, quelli che facevano “opposizione” (e che avrebbero dovuto contrastare eventuali errori, proporsi in modo efficace e serio qualora le promesse fatte dai governanti non fossero state mantenute, ) invece di mostrarsi e soprattutto di rivelarsi propositivi, fecero per anni una magra figura: non proposero mai nulla di convincente nei fatti: proponevano loro, accusavano e chiedevano “il cambio di gestione”, ma di fatto non fecero mai davvero nulla per conquistare la fiducia della gente… E già, perchè era proprio la gente comune, quella che una volta veniva chiamato il popolo”, che alla fine della fiera si trovava a dover fare i conti con la realtà sempre più nera: tasse sempre più alte, stipendi sempre più bassi, carovita sempre più pressante, situazioni lavorative sempre meno all’insegna di quella cosa bellissima che si chiama Democrazia… Ma la colpa di chi era? Di nessuno… O meglio: LA COLPA ERA DEGLI ALTRI… SEMPRE.
Nell’ingenuità generale dei molti (ma non di tutti) questa veniva considerata la verità, quindi si continuò a percorrere la solita strada costellata di politiche sbagliate (e soprattutto infarcita da interessi personali dei pochi alle spalle dei molti) senza un minimo di ritegno… Tanto che, dopo quasi ventanni di malgoverno, il Paese si ritrovò una mattina colpito da un’enorme sberla in faccia: o si interveniva subito o sarebbe stata una nuova Caporetto. Il problema era serio… Anche e soprattuto perchè chi ne avrebbe davvero subito le conseguenze era la gente comune, non i famosi governanti e oppositori di cui sopra… E DI CHI ERA ALLORA LA COLPA?? MA OVVIO… LA COLPA ERA DEGLI ALTRI, COME SEMPRE! Tutti accusavano tutti. Nessuno aveva sbagliato… Nessuno aveva fatto promesse illusorie. Tutti avevano l’indice puntato, tutti avevano qualcosa da recriminare… E ovviamente nessuno aveva dato false illusioni, nessuno aveva fatto false promesse. Il problema però era un altro: la gente in realtà si ricordava benissimo delle promesse, ci aveva creduto… MA DI CHI ERA LA COLPA SE NON ERANO STATE MANTENUTE?? NATURALMENTE DEGLI ALTRI (che domanda!!)… Si arrivò quindi al punto in cui ci fu un bel patatrac. Quelli che avevano governato per anni “spintaneamente” lasciarono la guida del Paese, non prima però di aver rimarcato il fatto che loro avevano fatto tutto il possibile per il bene comune e che se stavano facendo quello che facevano era per puro spirito di sacrificio nei confronti dell’interesse nazionale. Quelli che per anni erano stati all’opposizione in modo blando e inefficace cercarono di sfruttare la cosa a loro favore (forse finalmente vuoi vedere che è la volta buona che ce la facciamo a invertire la rotta di pensiero della gente?) accusando, lamentandosi, insinuando… E intanto le cose continuavano ad andare male… Ma davvero male. In Europa si gridava di paura. I “grandi”, quelli più forti (e che quindi si sentivano in diritto di dettare le linee di condotta economico finanziarie per tutti) diedero un ultimatum al Paese: o si tirava fuori dalla crisi nera in cui si trovava in brevissimo tempo o sarebbe stato un tracollo senza precedenti. MA DI CHI ERA LA COLPA? MA CHE DOMANDA OVVIA… DEGLI ALTRI! Furono giorni convulsi quelli a seguire. Alla fine, per farla breve, fu individuato un “mago” capace di risolvere il problema (o perlomeno tutti pensarono che fosse capace di farlo): a lui tutti si affidarono, chiedendogli ovviamente l’impossibile: di spazzare via in un colpo solo tutti gli errori (e gli orrori) fatti precedentemente. Il mago si prese l’impegno di provarci, fece qualche numero dei suoi (…realtà o illusionismo? Non ci è ancora dato di saperlo…) e incredibilmente, seppur debolmente e senza grossi entusiasmi, in Europa i grandi fecero tiepidi applausi… Se non altro per lo sforzo di provarci a risalire il baratro. Mentre così il mago continuava a fare le sue magie e la gente del popolo fondamentalmente ci credeva, ci sperava… Si fidava insomma, c’era qualcuno che invece di stare zitto una buona volta e di assumersi le proprie responsabilità, continuava a puntare l’indice accusatorio verso i famosi “altri”. Ma chi erano costoro? I nostri governanti ovviamente, e anche quelli che per anni non avevano governato… Invece di vergognarsi per tutto quello che avevano combinato, facendo gli uni e non facendo gli altri; invece di ammettere umilmente le proprie colpe e chiedere perlomeno scusa a milioni di persone oneste che si ritrovavano a vivere situazioni drammatiche, cosa facevano??Passavano il loro tempo ad accusare gli altri…”
Sono stanca di questa gente, e credo di poter parlare a nome di molti. Sono stanca di essere circondata da persone che non sanno e soprattutto non vogliono assumersi le proprie responsabilità. Sono stanca soprattutto di sentire qualcuno che accusa qualcun altro e non fa davvero nulla per cambiare le cose. Un bel colpo di spugna ci vorrebbe… Che spazzasse via tutte le ipocrisie che ci hanno accompagnato in questi anni duri, e che soprattutto ci hanno portato a dover affrontare una situazione che è tutto tranne che risolta… Senza dire nulla di nuovo ne abbiamo tutti le tasche piene e sarebbe davvero ora di ricostruire tutto dalle fondamenta.
Un regalo vorrei da TUTTI quelli che hanno in questi anni dato la colpa agli altri: SE NON VE NE ANDRETE (perchè la faccia tosta che avete è troppo grossa e nonostante tutto siete ancora lì e perdi più con un’arroganza che non trova giustificazioni a parer mio), ABBIATE PER LO MENO LA DECENZA DI STARE ZITTI. Non pretendo che diciate “È COLPA MIA” (che sogno sarebbe… Almeno un’ammissione di responsabilità), MA CHE ALMENO STIATE ZITTI. Perchè c’è gente che per colpa vostra davvero ora non sa dove sbattere la testa. Perchè c’è gente che presto si ritroverà in una situazione drammatica… Perchè c’è gente che non è stupida: è troppo buona, paziente… Ma ora è davvero stanca di essere presa in giro. DA TUTTI. PERCHÈ LA COLPA NON È VERO CHE CHE È DEGLI ALTRI.
Arriva una mail che ti offre cinema per 2 mesi gratuitamente, basta un click; fortunatamente telefono per avere delucidazioni, mi dicono: è gratis attivarlo e averlo per due mesi, ma poi paghi 10€ per disdirlo, perché una volta che lo attivi il tuo contratto parte da quel giorno e il disattivare un pacchetto é praticamente rescindere anticipatamente il contratto. Ok grazie nulla allora, ma mi dica se posso avere my SKY hd in comodato d’uso gratuito, come dice la postilla 4, se attivo il cinema… Si, mi dice lei, paga 99€ d’attivazione e poi 9€ al mese. Ma scusi, e il comodato d’uso gratuito? È questo mi dice lei, 9€ al mese. Ah, alla faccia del gratuito. Io continuo coi miei telefilm e documentari e i film in bluray me li scarico. Bell’Italia dei furbi. Se ero un vecchietto sprovveduto adesso l’avevo preso in quel posto.
Giuro che domani chiamo l’amministratore e mi faccio sentire, questa volta chiedendogli peró di specificare senza problemi (anzi, che sappiano che ne ho le scatole piene!) il mio nome. I miei vicini, o meglio quelli che stanno di sotto, sono anziani e probabilmente un po’ come tutti gli anziani o soffrono d’ insonnia o andando a letto presto (e loro ci vanno) si alzano di buon’ora. Ma non solo in settimana, anche nel weekend. Siccome poi il caso specifico vuole che abbiano una figlia assolutamente irresponsabile che non solo mangia da loro 365 giorni l’anno, ma anche si fa fare tutto dalla madre (bucato compreso), ecco che Maria, così si chi chiama la madre, deve rimediare all’inadempienza della figlia lavando sempre anche i suoi panni.
Ora si dà il caso che Maria puntualmente si alza tutte le mattine alle sette e fa partire la lavatrice. In settimana ci alziamo (io e mio marito) anche noi a quell’ora, quindi tutto sommato anche se ‘sta lavatrice la sento centrifugare mentre mi bevo la mia tazza di caffellatte, in fin dei conti non mi disturba… Ma il sabato e la domenica, quando (nonostante io non sia una che si alza a mezzogiorno), gradirei magari stare a letto a poltrire almeno fino alle otto, ecco che puntuale mi ronza nell’orecchio alle sette la lavatrice di Maria con la sua maledetta centrifuga… E sinceramente siccome non è successo qualche volta ma la cosa si ripete periodicamente sempre, domani prendo il telefono e chiamo chi di dovere. Stamattina ero tentata di scendere in pigiama e di suonare alla sua porta inscenando le mie lamentele, ma alla fine non l’ho fatto… Non sono il tipo, anche se con gente come lei, che non ha peli sulla lingua, si lamenta di tutto e di tutti convinta di essere perfetta (quando invece si è rivelata assolutamente piena di mancanze e colpevole di scorrettezze), bisognerebbe avere la faccia tosta e sputarle dritto in faccia come stanno le cose… Che venga poi a suonarmi per dirmi che non é vero che la sua lavatrice la fa partire presto (si é già rivelata bugiarda negando diverse volte davanti a tutti i condomini l’evidenza); che venga poi a dirmi che i miei gelsomini le sporcano la tenda (é una pazza, anche adesso che siamo a dicembre continua a usare la tenda da sole…): giuro che, anche se mi costerebbe fatica perchè non é nella mia indole, la mando a quel paese!
Concludo questa mia filippica contro Maria e la sua lavatrice cosí, con la speranza che da domani almeno nel weekend si possa aver la grazia di sentirla non prima delle otto… Certo che non é facile convivere in condominio, basterebbe poco: un po’ di buonsenso in più e un po’ di menefreghismo in meno. Ma evidentemente nel mio caso specifico non é così che funzionano le cose.
Controsenso? No, egoismo e pigrizia
Posted: 30 novembre 2011 by celhocontutti in casaEtichette: foglie, immondizia, pulizie, scopare, vicini
Il miei vicini, e più precisamente quelli che abitano sotto di me sono degli anzianotti che hanno la scopa in mano tutto il giorno e si puliscono il loro corsellino privato ogni 5 minuti da invisibili foglie e quant’altro; la moglie è sempre a pulire casa mentre il marito cura le piante, il giardino e la piccola manutenzione. Che carini… No, il loro mondo finisce lì! Quello che scopano via (fortunatamente è solo la loro immaginazione) lo buttano nel corsello comune, oltre il loro cancellino, o quando va bene fino al portoncino d’ingresso comune buttando tutto in strada. Ripeto, 9 volte su 10 è proprio polvere e non c’è nulla, sono loro che sono fissati, ma quella volta che spostano foglie o ramoscelli, insomma, non sta bene da vedere… Poi a guardarli loro sono tutti precisini, pulitini… però l’immondizia non la differenziano e la vanno a buttare nei cestini esterni dei supermercati (me l’hanno confessato loro tutti felici che loro l’immondizia non se la tengono in casa ma la buttano fuori), gli si sono rotti dei faretti solari da giardino e cos’hanno fatto? Li hanno buttati nottetempo nel campo di fianco al nostro condominio; fortunatamente la cosa non è passata inosservata e io ed un altro compare, dopo qualche settimana, li abbiamo recuperati e io una sera li ho posizionati in bella vista oltre il portoncino d’ingresso, come monito, per fargli capire che erano stati sgamati…
Ci sarebbe ancora molto da dire su di loro, ma poi il blog dovrei rinominarlo con celhoconloro e non celhocontutti.
Lanciatore di umido
Posted: 30 novembre 2011 by celhocontutti in PersoneEtichette: immondizia, lancio, schifoso, umido
L’altra sera (23.30 circa) ero sul terrazzo a prendere il fresco, bella vista: di
fronte due parchi privati, a destra un campo in lavorazione per diventare un parco
comunale.
La mia compagna scende a far fare pipì al cane, noto un movimento nelle vicinanze del
futuro parco, niente di che, un signore che passeggia… ma cosa ha in mano? Un
sacchetto? Ma sembra un sacchetto dell’umido… Poi comincia il balletto: il signore si
guarda intorno con fare sospetto e ogni volta che la mia compagna gli da le spalle, lui
si avvicina sempre un po’ di più alla rete del parco, fino a quando ecco che con un
lancio degno di un discobolo si libera del sacchetto dell’umido. Ovviamente non mi
aveva visto. Mi sono alzato di scatto e sono sceso a rotta di collo verso il parco, nel
frattempo il delinquente era rientrato nel suo corsello (un gruppo di una decina di
appartamenti in villa), quindi non mi rimaneva che entrare furtivamente nel cantiere
del parco a cercare l’oggetto del malfatto per riportarlo al legittimo proprietario;
dopo una ricerca di quindici minuti, al buio, tra le sterpaglie, individuo il sacchetto
finalmente, lo raccolgo e lo lascio in bella vista davanti al portoncino del gruppo di
abitazioni di cui una è quella dello schifoso incivile. L’unica cosa che mi dispiace è
che in quel complesso ci sono altre famiglie innocenti che la mattina avrebbero trovato
il sacchetto dell’umido: un piccolo prezzo da pagare per questa giustizia sommaria dove
l’importante è che anche il padrone del sacchetto lo ritrovi davanti casa magicamente
uscito dalla giungla comunale dove lui l’aveva incivilmente gettato. Che gli arrivi il
messaggio:”So cos’hai fatto!”.
Cronico ritardo
Posted: 30 novembre 2011 by celhocontutti in Azienda, PersoneEtichette: cronico, ritardo
Sono le otto in punto e nei corridoi risuona martellante la campanella stile scuola che
annuncia agli impiegati che è giunto il momento di mettersi al lavoro.
Sono le otto e tre minuti, puntualmente ci sono quelle due impiegate, sempre quelle,
che tutti i giorni arrivano un pelo in ritardo… Io sono quasi dieci anni che lavoro
in questa azienda e giuro che una di una delle due posso contare sulle dita di una mano
le volte che l’ho vista arrivare in orario (tra l’altro ho l’ufficio proprio accanto
alla timbratrice e quindi certi movimenti fuori orario si notano per forza), l’altra
lavora qui da da circa due anni ma anche lei è sulla buona strada; a quest’ultima una
volta ho accennato il fatto che come noto io che arriva in ritardo, lo nota anche il
suo capo che è a quattro metri da me e lei tutta candida e sorridente:”lo so, ma sai,
proprio non riesco, è più forte di me…”, che demente, ho pensato io, in più, parlando
di tutte e due, non hanno nemmeno figli da portare a scuola e anche se fosse questo il
motivo, chiedi un permesso permanente all’azienda di traslarti l’orario di lavoro di
quindici minuti ad esempio e invece questa cosa non ce l’hanno perchè quando il ritardo
supera i 3,59 minuti devono recuperare la mezz’ora… e quante volte lo fanno!!!
Capisco arrivassi con un quarto d’ora di ritardo (e comunque non tutti i giorni), ci
può stare, a chi non capita: un mal di pancia improvviso, un trattore per strada, un
incidente… ma tutti i giorni in ritardo di due o tre minuti no, siete proprio due
cretine.
